21 novembre 2011

La Stella cometa di Giotto

Particolare dell'Adorazione dei Magi
dove in alto si può notare la stella
cometa di Halley vista da Giotto
nel 1299
Testimonianze evangeliche relative all'avvistamento di una stella che avrebbe guidato il viaggio dei Re Magi fino alla capanna di Gesù sono riportate nel Vangelo di Matteo.
In seguito, la tradizione popolare vuole come guida dei Re Magi una cometa (dal lat. Coma ossia chiomata), oggetto celeste considerato nel corso dei secoli, soprattutto nel Medioevo, come annunciatore di eventi disastrosi. Non è da stupirsi se lo stesso Giotto, vista passare la cometa di Halley nell’anno 1299, la dipingerà nel 1302 nell' Adorazione dei Magi uno degli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova. Da allora l'arte e l'iconografia sacra adotterà l'astro chiomato come parte simbolica delle opere. Benché l'iconografia accetti la cometa come raffigurazione, si dovrà aspettare ancora 3 secoli prima che la parola "cometa" entri nell'uso comune.
In campo spirituale, il significato della stella perderà il suo simbolismo negativo per indicare un evento divino, in quanto ha potere di dare e diffondere luce; lo stesso Messia fu, nell'Antico Testamento, chiamato con il nome di Stella, poiché simbolo del Principio da cui tutto si diparte; allo stesso tempo, nel Vangelo, Matteo farà dire ai Re Magi <<... noi abbiamo visto la sua stella in Oriente...>> che tra le possibili interpretazioni può equivalere ad <<abbiamo visto la sua luce, quella di Cristo>> ad indicare la luce (stella) interiore che li guidava verso il Messia che di tale luce è principio primo.
Il problema principale per una spiegazione scientifica del fenomeno astrologico in questione pone il problema della data di nascita di Gesù; fonti legate allo storico Giuseppe Flavio riferiscono che Erode morì nel periodo che intercorse tra un'eclisse di Luna visibile a Gerico e la Pasqua ebraica successiva, eclisse documentata nella notte tra il 13 e il 14 Marzo dell'anno IV a.C.. Allora, essendo Erode morto nella primavera del 4 a.C. ed essendo stato visitato dai Magi quando Gesù era già nato, si presume che Gesù stesso deve essere nato come minimo 4 anni prima di quanto vuole la tradizione. D'altra parte questa data non può essere anticipata oltre il VII a.C.,anno in cui fu stabilito il censimento da parte dell'imperatore Augusto, che come sappiamo dal Vangelo di Luca, costrinse Giuseppe e Maria a tornare a Betlemme.
Resta quindi da indagare quale fenomeno astronomico sia stato visibile a occhio nudo tra il VII e il IV a.C. e che sia diventato il simbolo di un evento divino. Per prima è stata valutata l'ipotesi della cometa: migliaia sono le comete attualmente conosciute ma nessuna passò vicino alla Terra attorno al IV a.C. tanto da poter essere avvistata.
Keplero 1571 –1630
Non volendo abbandonare l'ipotesi di una cometa, alcuni hanno ipotizzato potesse trattarsi non di una cometa ciclica, come la cometa di Halley che passa ogni 76 anni, ma di una cometa avvistata una sola volta e scomparsa definitivamente come la Hale-Bopp. Ma la luminosità di tale cometa sarebbe sicuramente stata avvistata e riportata dalle cronache, fatto che non è testimoniato in nessun documento.
L'astronomo polacco Keplero, nel periodo in cui avvistò una supernova (1603), assistette alla congiunzione (avvicinamento prospettico) tra Giove, Marte e Saturno, avvenuta nella costellazione dei Pesci. In base a precisi calcoli astronomici Keplero scoprì che un fenomeno simile era accaduto nel VII a.C.: l'evento fu rarissimo perché Giove e Saturno (ai quali si avvicinò Marte nei primi giorni dell'anno) si erano avvicinati fino a circa un grado per tre volte di seguito nella costellazione dei Pesci, rispettivamente il 29 Maggio, il 29 Settembre e il 4 Dicembre.
Quante volte dei dipinti creano la spinta a cercare le ragioni di un evento, basti pensare ai quadri di Leonardo che di tanto in tanto svelano significati o spingono gli studiosi a mettere in discussione ciò che si era creduto fino a quel momento; forse anche per quel che riguarda la stella cometa il “colpevole” è Giotto che, come detto precedentemente, colpito dalla stella di Halley nel 1299 la dipinse sulla capanna con la Sacra Famiglia. 

2 commenti:

  1. Il tipo di congiunzione di Giove e Saturno descritto da Keplero si chiama tecnicamente Trigono di fuoco. Anche il persiano Zoroastro è nato in coincidenza di uno di questi trigoni.

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    1. Molti iniziati e profeti sono "nati" in coincidenza del solstizio d'inverno e del trigono di fuoco, come simboli della nuova luce.
      Grazie per il commento :)

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